L'attività della concia nell'area vicentina

Le concerie

Abbiamo detto che il comune di Arzignano è particolarmente rinomato per la concia del pellame.
La concia è un procedimento complesso che permette di ottenere delle pelli che si conservano a lungo nel tempo, bloccando quindi il naturale processo di putrefazione.


Alle pelli si applica una sostanz conciante, come ad esempio il tannino, che le indurisce e le mantiene intatte. Le sostanze più utilizzate attualmente sono l'allume ed il cromo.
Queste pelli opportunamente lavorate vengono poi utilizzate per l'arredamento (es.divani), le calzature, pelletterie ed abbigliamento.
Nell'area vicentina la lavorazione delle pelli ha origini relativamente antiche: pare risalga al XIV secolo.

Le pelli provenivano da Milano, ma anche da Vienna e dalla Francia.
L'abbondante presenza di acqua è stata sicuramente un elemento decisivo per lo sviluppo ed il successo di questa attività.
L'elemento acqua infatti è necessario per il processo di conciatura ed anche per l'eliminazione dei materiali e delle sostanze di scarto.
Un altro fattore di riguardo è stata la presenza di industrie elettromeccaniche che forniscono tuttora le apparecchiature necessarie.
In particolare dopo la Seconda Guerra Mondiale grazie al boom economico il settore coniario ha subito un'ulteriore impennata.
Ma vediamo ora i principali passaggi di questo trattamento delle pelli.
Le pelli sono di tipo bovino (adulti e vitelli) e provengono attualmente dall'America Latina, dall'Europa dell'Est e dalla Gran Bretagna, Australia, Usa, Nuova Zelanda ed Africa.
Una volta raccolte le pelli esse vengono essiccate ed a volte salate.
Appena arrivano presso gli stabilimenti conciari, esse vengono sbattute- nel caso fossero state poste sotto sale- e poi lavate e rinverdite cioè rinvigorite tramite l'utilizzo di sostanze tensioattive e di solfuro sodico che permettono di eliniare le impurità come polvere, terra e sale.
Avviene dunque la depilazione che elimina i peli ed una parte del carniccio e la calcificazione tramite lavaggio in calce ed altro solfuro sodico.
La fase successiva prevede l'eliminazione totale del carniccio , la spaccatura, la rifilatura e la decalcinazione: si elimina la calce in eccesso.
A questo punto si svolge lo sgrassaggio in cui si elimina il grasso rimasto nello strato adiposo.
Inizia finalmente la concia nel suo significato più specifico: le pelli vengono trattate con speciali sostanze primo tra tutte il cromo.
Esse subiscono infatti un lavaggio con solfato di cromo e poi vengono neutralizzate in modo da risultare pronte per eventuali riconce, come ad esempio l'applicazione di resine che le ispessiscono.
Operazioni successive possono prevedere l'ingrasso, che le rende più morbide e piene.
Vengono poi tagliate, rasate e lucidate ed infine essiccate e rifinite, ad esempio colorate con la vernice a spruzzo.